Riflessioni sul Mediterraneo

Io amo il Mediterraneo.
Il mediterraneo dei tre continenti e delle infinite razze.
Il Mediterraneo dei popoli migranti e degli uccelli migratori.
Il mediterraneo che accoglie gli sconfitti come Enea e i suoi Troiani.
Il Mediterraneo che guida gli eroi greci alla ricerca di una nuova Patria come Diomede.
Il Mediterraneo che asseconda il desiderio indomabile di conoscenza di Odisseo .
Il Mediterraneo che culla il sogno di Nausicaa.

Il mediterraneo di Clorinda e Tancredi, dei musulmani e dei cristiani, degli ebrei e dei pagani, dei bianchi e dei neri.
Il mediterraneo disvelato da Fernand Braudel e cantato da Pedrag Matvejevic e atraversao da Helena Klakocar in fuga dalla guerra dei Balcani.
Amo quegli angoli di Mediterraneo che mi consentono di sentire il respiro dei popoli e avvertire la presenza di infiniti fantasmi che mi raccontano storie intense e delicate di sconfitte e rinascite, di amore e di morte, e che mi circondano quando nuoto nelle sue acque e mi aggrappo ai suoi scogli, mi abbandono ai raggi del suo sole!
Onore e pianto sulle sciagure di quanti il Padre Mediterraneo non ha potuto accogliere, non ha potuto salvare per l'insipienza, l'ingordigia, l' arroganza di quanti pensano che il mondo appartiene loro e che le sue acque riempiono la piscina della loro villa!
Letto 757 volte Ultima modifica il Lunedì, 18 Maggio 2015 12:47
Lunedì, 18 Maggio 2015 12:45 Scritto da  In UTOPIA Commenta per primo!
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