ISTAT: Alleva, entro 2050 boom demografico nord africa

ISTAT: Alleva, entro 2050 boom demografico nord africa 

alleva-istatEntro il 2050 la popolazione del Nord Africa sarà superiore a quella dell'Europa del Sud. Il presidente dell'Istat, Giorgio Alleva, ha comunicato il dato in occasione del Sorrento Meeting 2014, l'evento organizzato dall'Osservatorio Banche-Imprese di Economia e Finanza. «Assisteremo ad un ribaltamento - ha detto Allega - La popolazione africana raddoppierà da 1 a 2 miliardi di persone mentre per l'Europa è previsto un lieve declino demografico. Complessivamente, la popolazione mondiale passerà dagli attuali 7 ai 9 miliardi di abitanti». Secondo Alleva, tra le conseguenze ci sarà la necessità di 600 nuovi milioni di posti di lavoro nell'area mediterranea. «Il capitale umano proveniente dall'Africa - ha spiegato - sarà però più qualificato rispetto a quello attuale, grazie a migliorati livelli di istruzione, a tutti i livelli, e per entrambi i generi. Dobbiamo immaginare quale sarà l'impatto di queste nuove dinamiche, e attuare politiche che favoriscano processi di integrazione e convergenza» 

Jespersen al Sorrento Meeting

Jespersen al Sorrento Meeting: Ue malata, Italia e Francia si alleino contro la Germania

jesper jespersenUn patto di prosperità europeo tra Italia e Francia. A proporlo è Jesper Jespersen, presidente della rete degli economisti keynesiani, intervenuto al Sorrento Meeting 2014, l'evento organizzato dall'Osservatorio Banche-Imprese di Economia e Finanza, in svolgimento nella cittadina costiera. "La Germania e il modo di pensare tedesco è diventato preponderante all'interno dell'Unione Europa - ha dichiarato - Ma se due Paesi come l’Italia e la Francia parlassero con un'unica voce contro la Germania, la situazione potrebbe cambiare. Il patto dovrebbe focalizzarsi su investimenti in risorse umane, non inferiori ai 300 miliardi di dollari l'anno. Fondi che possono essere ricavati da una tassazione sulla transazioni finanziarie e da contributi di solidarietà dei Paesi in surplus come Germania ed Olanda". Jespersen ha bocciato le politiche economiche condotte da Bruxelles negli ultimi anni. "L'eccessiva austerità ha causato bassa crescita e aumento della disoccupazione. Inoltre l’unione monetaria ha fatto sì che l’eurozona avesse performance peggiori durante la crisi. I costi sociali hanno fatto ridurre la spesa per il welfare aumentando la disuguaglianza in Europa". I lavori del Sorrento Meeting proseguono oggi con la presenza, tra gli altri, del presidente dell'Istat Giorgio Alleva e dell'ambasciatore del Marocco in Italia Hassan Abouyoyb. 

James Kenneth Galbraith al Sorrento Meeting: Italia forza salvifica per Ue

James Kenneth Galbraith al Sorrento Meeting: Italia forza salvifica per Ue

James Kenneth Galbraith“L’Italia, paese ricco, ma trattato dall’Ue come piccolo e povero, si trova in una condizione unica: può agire come punto mediano di una forza salvifica in grado di cambiare le politiche comunitarie, traghettando se stessa e l’Europa fuori dalla crisi”. Lo ha dichiarato l’economista James Kenneth Galbraith, presidente dell’associazione internazionale Economists for Peace and Security, aprendo la prima sessione del Sorrento Meeting 2014, l’evento organizzato dall’Osservatorio Banche-Imprese di Economia e Finanza.

Secondo Galbraith, occorre abbandonare l’ideologia dell’austerità, attuando invece interventi basati su principi di solidarietà e assistenza reciproca. 

“In una stagione difficile come quella che stiamo attraversando - ha detto - bisogna prendersi meglio cura degli esseri umani, impedire che le imprese falliscano e fare in modo che ci siano posti di lavoro per tutti. Le persone che sono più colpite dalla crisi devono essere sostenute dalla comunità. Con un sistema basato su questi principi - ha concluso - avremo un’economia più stabile e una ripresa della crescita”.

Antonio Martino al Sorrento Meeting

Antonio Martino al Sorrento Meeting: abolire Regioni, ridurre Comuni e rimodulare sanità per fare crescere l’Italia

antonio martino“Le Regioni sono enti completamente inutili e devastati dal malaffare. Così come 8mila Comuni sono troppi, ne basterebbero 2mila. Il servizio sanitario nazionale costa 200 miliardi l’anno. Basterebbe abolire le Regioni, ridurre il numero dei Comuni e rimodulare il Ssn per abbattere la spesa pubblica del 35%. Così l’Italia tornerebbe a crescere”. E’ quanto afferma l’economista Antonio Martino, ospite della quarta edizione del Sorrento Meeting, l’evento economico internazionale organizzato dall’Osservatorio Banche Imprese di Economia e Finanza, in svolgimento a Sorrento. “Tassare gli immobili è follia pura – ha aggiunto l’ex ministro degli Esteri e della Difesa – perché, in questo modo, gli immobili stessi perdono valore e i proprietari subiscono pesanti danni economici”. “Il Sud è penalizzato dal calo demografico - ha concluso -. L’Italia ha un tasso di fertilità bassissimo che, nel Mezzogiorno, è ancora più basso della media nazionale. In altri tempi, questo avrebbe condannato l’Italia alla conquista da parte dei Paesi islamici dove ci sono milioni di giovani. In compenso l’Italia patisce l’immigrazione di massa e il terrorismo islamico”. 

Marzano (Cnel) al Sorrento Meeting

Marzano (Cnel) al Sorrento Meeting: Ue divisa su tutto. Giovani abbandonati, si rischiano tensioni sociali

antonio marzano“Viviamo in un periodo caratterizzato dall’incertezza. Sui temi della finanza pubblica l’Europa è divisa. Ci sono dissidi sulla politica monetaria, poiché non tutti condividono le scelte del presidente della Bce, Mario Draghi”.

E’ quanto afferma il presidente del Cnel, Antonio Marzano, intervenuto questo pomeriggio alla IV edizione del Sorrento Meeting, la due giorni organizzata dall’Obi, l’Osservatorio di Economia e Finanza, in svolgimento nella cittadina costiera.

“Uno dei principali elementi di divisione è la politica euro-mediterranea - ha aggiunto Marzano - Bisogna creare un ponte tra i paesi del Mediterraneo europeo e non europeo. Occorre tornare alla cultura del dialogo, inteso come strumento della politica”.

“Attenzione ai pericoli dell’esclusione sociale dei giovani - ha concluso il presidente del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro - Molte tensioni che si sono avute nella costa sud del Mediterraneo sono stata generate proprio dalle loro proteste. In Italia i ragazzi senza lavoro sono il 40%, una cifra drammaticamente alta”.

Page 1 of 2